(foto della compagnia nel 2011) (foto della compagnia nel 2014)

   

La Compagnia Arcieri Oscar viene fondata nel 1979.

Nel corso degli anni l’attività si concretizza sia nella promozione e nell’avvicinamento ad ogni età alla pratica sportiva, sia nello sviluppo dell’attività agonistica e tanto da consegnare alcuni dei propri atleti addirittura agli onori della maglia azzurra. Come è avvenuto per Fiorenza Toppi ed Alessandro Rivolta, che grazie al poliedrico e compianto prof. Vischi hanno potuto, come molti, scoccare le prime frecce in età scolare e poi, con tenacia e talento hanno saputo imporsi con successo nelle competizioni e conseguire lusinghieri traguardi.

In particolare l’arciere Alessandro Rivolta, per tanti anni anche presidente e “anima” della Compagnia, ha rappresentato molto più che “un atleta della nazionale” diventando, per vittorie e record conseguiti, una vera e propria leggenda in ambito arcieristico: olimpionico a Barcellona, campione italiano, campione europeo (due volte, unico atleta potersi fregiare di tale primato).

La compagnia annovera tuttavia altri atleti che, pur non conseguendo simili traguardi, si sono distinti nelle partecipazioni ai diversi campionati italiani e regionali.
L’attività agonistica è suddivisa in due stagioni: indoor (dal 1 ottobre al 31 marzo) ed all’aperto (dal 1 aprile al 30 settembre). Nella stagione invernale- indoor le competizioni avvengono su bersagli alle distanze di 18 e 25m, mentre in quella estiva-outdoor le distanze sono più articolate in funzione delle competizioni ma con un massimo a 90 metri per gli uomini e 70 per le donne. Oltre che per sesso, gli atleti sono differenziati su varie classi di età (dai “giovanissimi” under 12, ai “master”over 50).

Le strutture in uso alla Compagnia Arcieri Oscar per gli allenamenti sono, rispettivamente, presso il Palazzetto dello sport di Oleggio nel periodo invernale (indoor), ed al campo di tiro del centro sportivo di Bellinzago (in adiacenza alla zona Bennet).

Aspetti che preme sottolineare e che nobilitano in modo particolare questo sport anche da un punto di vista etico e culturale, sono senz’altro legati alla possibilità che venga praticato in sicurezza e senza discriminante alcuna anche da portatori di handicap motori. E’ piuttosto usuale infatti assistere a competizioni nelle cui piazzole di tiro gareggiano contemporaneamente sia arcieri normodotati che su sedia a ruote. Infine ci pregiamo di segnalare una piccola consuetudine, ma simbolicamente significativa, che caratterizza ad ogni livello qualsiasi competizione agonistica di tiro con l'arco: il fatto che si concluda con un applauso dei partecipanti che vi hanno gareggiato. Questo è per noi lo sport